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Meditazioni

Meditazione mattutina – L’uomo di Dio (Undicesima parte: la natura peccaminosa)

L’uomo di Dio, per vivere nella verità, deve comprendere cosa sia la natura peccaminosa. La Scrittura insegna che il peccato non è solo un atto, ma una condizione: “Ero stato generato nell’iniquità e mia madre mi ha concepito nel peccato” (Salmo 51:5). Questo significa che il problema dell’uomo non è solo ciò che fa, ma ciò che è senza Cristo. La natura peccaminosa è quella inclinazione interiore che porta l’uomo lontano da Dio, verso sé stesso, verso la morte. L’apostolo Paolo descrive questa realtà dicendo: “Io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene” (Romani 7:18). La carne, nella Scrittura, non è il corpo in sé, ma la natura umana segnata dal peccato, incapace di piacere a Dio. Questa natura si manifesta nei pensieri, nei desideri, nelle reazioni, nelle scelte. È una forza che spinge verso ciò che separa da Dio. Ma la buona notizia è che questa natura non è più il nostro padrone. In Cristo, qualcosa è cambiato. “Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri” (Galati 5:24). Questo non significa che la lotta è finita, ma che il dominio è spezzato. La natura peccaminosa è presente, ma non è più sovrana. L’uomo di Dio non è colui che non sente più il conflitto, ma colui che ha ricevuto una nuova vita e una nuova direzione. Per questo Paolo dice: “Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne” (Galati 5:16). La vittoria non viene dallo sforzo umano, ma dal cammino nello Spirito. Più si vive nello Spirito, meno spazio ha la carne; più si nutre la vita di Dio, meno forza ha la natura peccaminosa. È un principio semplice ma profondo: ciò che alimenti cresce. Se alimenti la carne, crescerà la carne; se alimenti lo Spirito, crescerà la vita di Dio. Per questo l’uomo di Dio veglia sul proprio cuore, sui propri pensieri, sulle proprie scelte. Non per paura, ma per amore. Non per meritare, ma perché ha ricevuto. E anche quando sente la debolezza, non si scoraggia, perché sa che la grazia è più grande del peccato. Oggi preghiamo: “Signore, aiutaci a riconoscere ciò che in noi non viene da Te, donaci forza per non seguire la carne, e riempi la nostra vita del Tuo Spirito. Amen.”

The Christian Broadcasting Network

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