Pane Mattutino: Goliath e i suoi fratelli (3ª parte)
«Questi quattro erano nati ai Refaim di Gat; caddero per mano di Davide e per mano dei suoi servi» (1 Cronache 20:8).
La Scrittura conclude ricordando che i giganti furono sconfitti non solo da Davide, ma anche dai suoi uomini. La vittoria iniziale di Davide divenne un esempio, una scuola di fede per coloro che gli stavano accanto. Chi aveva visto un uomo confidare nel Signore imparò a fare lo stesso.
Dio non desidera soltanto concederci vittorie personali; Egli vuole che la nostra fede sia d’incoraggiamento per altri. Le battaglie vinte con la grazia di Dio diventano testimonianze che rafforzano la famiglia, la chiesa e le nuove generazioni. Una fede vissuta con perseveranza lascia un’eredità spirituale.
Notiamo anche che i giganti furono quattro e tutti caddero. Nessuno rimase invincibile. Le difficoltà possono sembrare numerose e persistenti, ma nessuna è superiore alla potenza di Dio. Ciò che oggi appare minaccioso, domani potrà diventare una testimonianza della fedeltà divina.
Charles Spurgeon scrisse: «Le vittorie della fede appartengono a coloro che confidano più nella forza di Dio che nelle proprie capacità».
Forse alcuni “fratelli di Goliath” sono ancora davanti a noi, ma non dobbiamo scoraggiarci. Il Signore che ha iniziato l’opera sua in noi continuerà a sostenerci fino alla fine. La vittoria non è nel gigante che vediamo, ma nel Dio che ci accompagna.
«Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede» (1 Giovanni 5:4).




