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Meditazioni

UN TEMPO DI DISEGNI MALVAGI

Genesi 6:5 (NR06)

“Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo.”

Disegni malvagi in ogni tempo!

In questo passo della Genesi, mentre l’umanità corrotta si avvicina al tempo del diluvio, assistiamo a una netta separazione: da una parte una moltitudine di uomini protesa verso la malvagità e la perversione dei propri pensieri; dall’altra, Noè, chiamato da Dio a costruire un’arca di salvezza per il creato e per una piccola parte dell’umanità che, in un tempo di crisi, si distingueva da una massa ormai votata alla perdizione.

Chi derideva la costruzione di quell’arca, in un luogo insolito e in un periodo forse florido sotto il profilo umano — un’epoca in cui il concepimento di nuovi progetti era all’ordine del giorno — non riusciva a scorgere l’imminente giudizio divino, l’azzeramento di un’intera era. Dio stava per ristabilire le condizioni primordiali della terra, come ai tempi della creazione, quando “la terra era vuota e informe e le acque ricoprivano la superficie dell’abisso, e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque.”

Ciò che accadde allora come giudizio, nel Nuovo Testamento assume un significato spirituale: il battesimo, atto volontario che segna la morte al peccato e la nascita a vita nuova. L’apostolo Paolo scrive: “Se uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate, ecco, tutte le cose sono diventate nuove.”

Il diluvio — collegato al termine ebraico nefilim, da nafal, “cadere” — rappresenta la caduta dell’umanità, la perdita della grazia e il venir meno della vita lunga e benedetta. È un richiamo alla caduta nell’Eden e a tutte le successive cadute umane, ogni volta che l’uomo si è trovato in “crisi” (krisis, dal greco, significa separazione, giudizio).

C’è un tempo in cui la separazione decretata da Dio diventa imminente, irreversibile, incontrovertibile: un tempo in cui non resta più la possibilità di scegliere. Gli uomini di quel tempo preferivano coltivare disegni malvagi piuttosto che cercare la volontà di Dio. Era il tempo in cui il tempo stesso stava per finire.

Oggi, per grazia, se viviamo momenti di crisi o attraversiamo un “diluvio” personale, abbiamo ancora la possibilità di scegliere. Possiamo decidere di immergerci volontariamente nelle acque che dichiarano la morte delle opere umane e la rinascita a vita nuova. È così che possiamo fare nostre le parole di Paolo e quelle di Gesù a Giovanni Battista: “Sia fatto così, affinché si adempia ogni giustizia.”

Desideriamo oggi morire volontariamente al peccato, per vivere eternamente in Cristo la vera vita.

Dio ci benedica.

Shalom.

The Christian Broadcasting Network

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