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Meditazioni

Meditazione mattutina – L’uomo di Dio (Ventiseiesima parte: la valle della morte)


L’uomo di Dio attraversa anche valli oscure. La Scrittura dice: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi consolano” (Salmo 23:4). Il credente non è esente dalle stagioni difficili, dai lutti, dalle prove, dalle notti dell’anima. Esistono momenti in cui la strada si restringe, la luce diminuisce e il cuore si sente fragile. Ma proprio lì la Parola ci insegna un segreto: la valle non è la destinazione finale, è un tratto del cammino.
Davide non dice “mi fermerò”, ma “camminassi”. La valle si attraversa. L’uomo di Dio può entrare nella valle, ma non è chiamato a costruirvi la sua casa. Il dolore è reale, ma non è eterno; la prova è intensa, ma non definitiva. Anche nella valle si continua a camminare. Ogni passo fatto con fede è già una vittoria.
La parola valle richiama un luogo basso, incassato, spesso ombroso. Nella vita ci sono valli di malattia, di solitudine, di incomprensione, di perdita, di paura. Ci sono valli dove si piange in silenzio e valli dove non si capisce il perché delle cose. Ma il salmista non mette al centro la valle: mette al centro la presenza di Dio. “Tu sei con me”. Questa è la svolta del testo. Non dice: io sono forte, io capisco tutto, io risolverò tutto. Dice: Tu sei con me.
L’uomo di Dio non vince la valle con la propria forza, ma con la compagnia del Signore. La presenza di Dio trasforma il luogo della paura in luogo di consolazione. Il bastone e la verga del pastore parlano di guida, difesa, cura. Quando non vediamo la strada, il Pastore la vede. Quando ci sentiamo deboli, il Pastore ci sostiene. Quando il cuore trema, il Pastore resta vicino.
Anche Gesù è passato per la valle della morte. Ha attraversato il Getsemani, la croce, il sepolcro. Per questo può comprendere ogni nostra valle. Ma Egli non è rimasto nel sepolcro: è risorto. Questo significa che nessuna valle ha l’ultima parola. L’ultima parola appartiene sempre alla vita di Dio.
L’uomo di Dio impara così che le valli non lo distruggono necessariamente: spesso lo maturano, lo purificano, gli insegnano a dipendere dal Signore. Nelle pianure si ringrazia Dio, ma nelle valli spesso lo si conosce più profondamente.
Se oggi stai attraversando una valle, ricordalo: sei in cammino, non sei abbandonato, non sei perduto. Il Signore è con te. La valle passerà, la presenza di Dio resterà.
Oggi preghiamo: “Signore, quando attraversiamo le valli oscure della vita, donaci fede per continuare a camminare. Fa’ che sentiamo la Tua presenza più forte della paura e la Tua consolazione più grande del dolore. Amen.”

The Christian Broadcasting Network

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