Pane del mattino: Il pruno
“L’angelo dell’Eterno gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un pruno.” (Esodo 3:2)
Dio non scelse un cedro del Libano, né un albero maestoso. Scelse un semplice pruno del deserto, fragile, comune, quasi insignificante agli occhi degli uomini. Eppure proprio lì si manifestò la gloria di Dio. Questo ci ricorda che il Signore ama usare ciò che il mondo considera piccolo per compiere opere grandi.
Il pruno ardeva, ma non si consumava. È l’immagine della vita del credente: attraversato dalle prove, dal calore delle difficoltà, ma sostenuto dalla presenza di Dio. Quando il Signore è nel mezzo, il fuoco non distrugge, purifica. Non annienta, trasforma.
Mosè vide quel pruno e si avvicinò. Molte volte Dio parla attraverso cose semplici, momenti ordinari, incontri inattesi. Ma bisogna fermarsi, guardare e ascoltare. Una vita sempre distratta rischia di perdere le visite di Dio.
Anche oggi il Signore cerca “pruni” disponibili: cuori umili, vite semplici, persone che forse si sentono inadeguate, ma che possono diventare strumenti della Sua gloria. Dio non cerca grandezza umana, cerca disponibilità.
Forse ti senti debole, dimenticato o ferito. Ricorda: il Dio del pruno è il Dio che trasforma il deserto in luogo di rivelazione. Quando Dio entra nella tua vita, anche il luogo più arido può diventare terra santa




