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Meditazioni

Meditazione mattutina – L’uomo di Dio (Ventesima parte: “Sono io, non temete”)


Ci sono momenti nella vita dell’uomo di Dio in cui il cuore è agitato, le circostanze sono avverse e la paura prende spazio. I discepoli sul mare, nel buio della notte, vedono qualcosa che li turba e gridano per lo spavento. Ma in mezzo a quella paura risuona una voce: “Sono io, non temete” (Giovanni 6:20). Non è solo una parola di conforto, è una rivelazione: è Cristo che si fa presente proprio nel momento della paura.
Quando Gesù dice “Sono io”, usa un’espressione che richiama profondamente il linguaggio divino: per gli ebrei, “Io sono” (ego eimi) rimanda al Nome di Dio rivelato a Mosè: “Io sono colui che sono” (Esodo 3:14). Solo Dio poteva dirlo.
👉 Quindi Gesù non sta solo dicendo “sono io Gesù”, ma sta rivelando: Io sono, non temete.
L’uomo di Dio non è esente dalla tempesta, ma non è mai solo nella tempesta. La paura nasce quando perdiamo il senso della presenza di Dio; la pace ritorna quando riconosciamo che Lui è con noi. Gesù non dice prima “non temete”, ma dice “Sono io”: la soluzione non è l’assenza del problema, ma la presenza di Cristo. Quando Lui è presente, la paura perde forza. Quella parola attraversa i secoli e arriva anche a noi: “Sono io”. È la voce del Signore che si avvicina nelle nostre notti, nei momenti di incertezza, nei passaggi difficili della vita. L’uomo di Dio impara a riconoscere quella voce, anche quando le onde sono alte, anche quando la visione è confusa. Non tutto sarà chiaro, ma una cosa lo è: Cristo è presente. E questa presenza cambia tutto. Non elimina subito la tempesta, ma dona pace nel cuore; non sempre toglie la prova, ma dà la forza per attraversarla. L’uomo di Dio non vince la paura con la propria forza, ma con la fiducia nella presenza del Signore. Isaia dice: “Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio” (Isaia 41:10). Questa è la sicurezza: Dio è con noi. Anche oggi, qualunque sia la tua situazione, qualunque sia la tempesta che stai attraversando, ascolta quella voce: “Sono io”. Non è lontano, non è assente, non è indifferente. È vicino, è presente, è fedele. E quando Lui parla, il cuore trova pace. Oggi preghiamo: “Signore, quando la paura prende spazio, aiutaci a riconoscere la Tua voce. Ricordaci che Tu sei con noi e donaci pace nel mezzo della tempesta. Amen.”

The Christian Broadcasting Network

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