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Meditazioni

Meditazione mattutina – L’uomo di Dio (Sesta parte: il servizio)

Il servizio.

Dopo la preghiera, dopo la Parola, dopo la Chiesa, dopo l’evangelizzazione, dopo la santificazione, la sesta realtà che caratterizza l’uomo di Dio è il servizio. L’uomo di Dio non vive solo per sé stesso, ma vive per Dio e per gli altri. Gesù ha detto: “Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” (Marco 10:45). Se Cristo è venuto per servire, anche il credente è chiamato a servire. Servire significa amare in modo pratico, aiutare in modo concreto, mettersi a disposizione, fare qualcosa per qualcuno senza aspettarsi nulla in cambio. Il servizio non è solo predicare, cantare o fare cose visibili; il vero servizio molte volte è nascosto: una visita, una telefonata, una preghiera, un aiuto, una parola di incoraggiamento, un gesto di amore. Dio vede il servizio nascosto. La Bibbia dice: “Qualunque cosa abbiate fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatta a me” (Matteo 25:40). Questo significa che ogni gesto di amore fatto nel nome del Signore ha un valore eterno. L’uomo di Dio non serve per farsi vedere, serve per amore; non serve per avere un posto, serve perché ha trovato il suo posto; non serve per essere qualcuno, serve perché appartiene a Qualcuno. Servire Dio non significa fare cose grandi, ma fare con amore anche le cose piccole. Nella Chiesa c’è bisogno di tutto: c’è bisogno di chi predica, ma anche di chi prega; di chi canta, ma anche di chi pulisce; di chi è davanti, ma anche di chi lavora dietro; di chi parla, ma anche di chi ascolta; di chi guida, ma anche di chi sostiene. E davanti a Dio non è grande chi è visto, ma chi è fedele. Gesù ha detto: “Bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose” (Matteo 25:21). Dio non ci chiederà quanto siamo stati importanti, ma quanto siamo stati fedeli. Oggi preghiamo: “Signore, donaci un cuore che serve, donaci umiltà, disponibilità e amore. Insegnaci a servire come hai servito Tu. Amen.”

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