IL BUON PROPOSITO!

Atti degli Apostoli 5:1-4
[1] Ma un uomo di nome Anania, con Saffira sua moglie, vendette una proprietà [2] e trattenne per sé parte del prezzo, con il consenso anche della moglie; un’altra parte la consegnò, deponendola ai piedi degli apostoli. [3] Ma Pietro disse: «Anania, perché Satana ha così riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere? [4] Se non lo vendevi, non restava tuo? E una volta venduto, il ricavato non era forse a tua disposizione? Perché hai concepito in cuor tuo questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio».
Il proposito di questi due coniugi, Anania e Saffira, è ciò che li rende colpevoli di menzogna verso il Signore. L’apostolo Pietro fa notare: una volta venduta la vostra proprietà, il ricavato non era forse sotto la vostra potestà? E allora, perché agire in quel modo?
A una lettura superficiale, potrebbe sembrare un atto di grande carità. E, se ci ponessimo con uno sguardo miope verso Pietro, potremmo addirittura chiederci: con quale autorità giudica questo gesto?
Ma il punto centrale resta il proposito! Nelle prime comunità cristiane, vi era l’abitudine benedetta di condividere i propri beni a favore del benessere comune, con particolare attenzione a chi era nel bisogno. Il capitolo precedente ci descrive chiaramente il sentimento che animava quei credenti.
Non ci viene detto quanto fosse l’importo, né quanto fosse grande il gesto. Ciò che viene sottolineato è che gli altri deponevano l’intero ricavato ai piedi degli apostoli, per la causa comune.
Il “ragioniere” che è in noi forse obietterebbe: “Ma come è fatto è fatto… l’importante è che si faccia qualcosa!”. Eh no! Qui entra in gioco una motivazione più profonda del semplice dare materiale. C’è un’intenzione che, se corrotta, genera una falsa rappresentazione della carità: dire con le labbra “questa è tutta la mia offerta”, mentre nei fatti si trattiene qualcosa per sé!
Non è una questione di quanto si offre, ma di come lo si fa. La Parola di Dio ci insegna a considerare l’animo, il cuore, il proposito con cui si compie un gesto d’amore.
Sia Luca che Marco ci riportano l’episodio di Gesù nel tempio di Gerusalemme: seduto di fronte alla cassetta delle offerte, Egli osservava il modo in cui si donava. E lodò una vedova povera che, pur dando un solo spicciolo, offrì tutto ciò che aveva.
Anania e Saffira hanno errato nel proposito. Dio non ci chiede di comprare il Suo favore, né di offrire sacrifici appariscenti. La Scrittura parla di un “donatore allegro” — non di chi dona con malinconia, né di chi spera di guadagnare prestigio con un gesto ipocrita.
È proprio questo il punto: il vero proposito viene sempre rivelato.
Oggi, l’offerta gradita a Dio è prima di tutto la nostra lode, il nostro tempo, la nostra disponibilità sincera. Dio conosce i cuori. E per quei credenti più maturi nella fede, l’offerta si estende anche al livello materiale: il lavoro, le provviste, le lacrime, il sudore, i guadagni onesti — tutto ciò che rappresenta il nostro tempo e la nostra vita offerti alla Sua gloria.
Pietro, che ora parla con discernimento spirituale, in passato aveva chiesto a Gesù: “E noi che abbiamo lasciato tutto…?”. Il Signore gli rispose assicurando non solo una ricompensa terrena, ma soprattutto la vita eterna.
“Chi ha messo questi pensieri nel vostro cuore, da farvi mentire a Dio?”, chiede Pietro. È la voce dello Spirito Santo che lo guida a vedere il proposito nascosto dietro l’apparenza.
Se oggi senti nel cuore il desiderio di offrire qualcosa a Dio — tempo, lavoro, cibo, aiuto, anche un piccolo contributo — la Parola ti invita a fermarti un momento e a chiederti: “Con quale proposito lo sto facendo?”
Dio non cerca la forma, ma la verità del cuore. La carità — come ricorda l’apostolo Paolo ai Corinzi — “è benigna, non si vanta, non cerca il proprio interesse, non si gonfia, non si comporta in modo indecoroso… gioisce nella verità, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”.
E questo è il proposito che Dio desidera trovare in chi si dona a Lui.
Francesco Smarazzo
Shalom.




