Sia la luce!
“Sia la luce” – Una riflessione sul comando creativo di Dio
(Genesi 1:3)
“Dio disse: ‘Sia la luce!’ E la luce fu.”
Con queste parole inizia non solo la creazione, ma anche la rivelazione di un Dio che parla e ciò che dice accade. “Sia la luce” è molto più di un inizio cosmico: è una dichiarazione di potenza, di ordine, di speranza. In un mondo informe e vuoto, Dio non resta in silenzio: parla, e la Sua parola squarcia le tenebre.
La luce come primo atto d’amore
Prima ancora di formare l’uomo, prima ancora di stabilire i cieli, Dio crea la luce. Perché dove c’è luce, c’è vita. La luce è la prima benedizione, il primo dono. È come se Dio stesse dicendo: “Desidero che la mia creazione veda, cresca, viva in pienezza.” La luce è la condizione per ogni altra cosa.
Una luce che continua a splendere
Quel comando non ha perso la sua potenza. Anche oggi, nel caos interiore, nelle tenebre dell’anima, Dio continua a dire: “Sia la luce.”
E quando Dio parla, qualcosa cambia. Quando la Sua Parola entra nella nostra oscurità – che sia il dolore, il peccato, la confusione – la luce si fa spazio, e con essa arriva la speranza.
Cristo, la luce vera
Il Vangelo di Giovanni ci ricorda che “la luce vera che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo” (Giovanni 1:9). Quella luce è Gesù, la Parola fatta carne. In Lui si compie pienamente quel “Sia la luce”: è Lui che illumina le coscienze, guida i passi, scaccia le tenebre del cuore.
Una luce da portare
E poi il miracolo: Dio non solo accende la luce, ma ci rende portatori di luce. Gesù disse: “Voi siete la luce del mondo.”
Chi ha ricevuto la luce, ha anche la responsabilità di brillare, di testimoniare, di camminare nella verità, affinché altri possano uscire dal buio.
“Sia la luce” è ancora oggi un invito, una promessa, una missione.
Che ogni giorno, davanti al caos della vita o alle tenebre del mondo, possiamo anche noi dire con fede:
“Signore, sia la luce… in me, intorno a me, attraverso di me.”
Daniele Di Iorio





