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Archeologi israeliani a Gerusalemme trovano un’antica e unica menorah ebraica in un sito cristiano

Gerusalemme, Israele – In occasione delle celebrazioni per la Giornata dell’Indipendenza, gli archeologi israeliani hanno presentato al pubblico un reperto unico rinvenuto nei pressi della città. Si tratta di un manufatto eccezionale non solo per il suo valore storico, ma anche per il contesto insolito in cui è stato trovato: una menorah ebraica scolpita all’interno di un sito cristiano di epoca bizantina.

Il reperto consiste in un capitello in pietra calcarea finemente decorato, risalente a circa 1.500 anni fa, che originariamente sormontava una colonna antica. L’immagine incisa ha inizialmente disorientato gli archeologi, in quanto la pietra era posizionata capovolta. Solo dopo un’attenta analisi è emersa chiaramente la figura di una menorah a otto bracci, una variante meno comune del tradizionale simbolo ebraico a sette bracci.

Il ritrovamento è avvenuto sul pavimento di un edificio bizantino, situato nei pressi di una chiesa, durante lavori di scavo effettuati cinque anni fa per la costruzione di un nuovo ingresso alla città. Questo ha suscitato interrogativi tra gli studiosi, poiché la presenza di un simbolo ebraico in un contesto cristiano e non ebraico è altamente inusuale. In genere, le menorah di quell’epoca venivano collocate all’interno di sinagoghe o ambienti religiosi ebraici.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda la qualità superiore del capitello, unica rispetto agli altri elementi architettonici ritrovati nel sito. Ciò fa pensare che il manufatto possa essere stato spostato da un altro luogo per essere riutilizzato, forse per scopi ornamentali o simbolici.

Le analisi hanno confermato che la pietra proviene probabilmente dalla regione di Gerusalemme, sottolineando ulteriormente il legame tra l’oggetto e il contesto locale. Questo particolare conferisce al ritrovamento un valore simbolico aggiuntivo, dato che la menorah è ancora oggi un emblema identitario del popolo ebraico e dello Stato di Israele.

Il reperto rappresenta quindi un raro incontro tra culture e religioni e testimonia la complessità storica della regione, offrendo una nuova prospettiva sul rapporto tra l’eredità ebraica e il paesaggio cristiano-bizantino del periodo tardo antico. Inoltre, contribuisce a rafforzare il senso di continuità storica e culturale del popolo ebraico con la città di Gerusalemme e con la terra d’Israele.

Approfondimento:

La menorah è un candelabro a sette bracci, uno dei simboli più antichi e sacri dell’ebraismo. Era originariamente usata nel Tempio di Gerusalemme e viene descritta nella Bibbia ebraica (Esodo 25) come fatta d’oro puro, con sette lampade che dovevano essere accese continuamente.

Esistono due versioni principali:

  • Menorah a sette bracci: simbolo tradizionale ebraico, spesso usato come emblema dello Stato di Israele.
  • Hanukkiah (o chanukkià): versione a nove bracci usata specificamente durante la festa di Hanukkah, in memoria del miracolo dell’olio.

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