“L’Eterno la trovò presso una sorgente”Gen 16:7. Agar era stata ferita, umiliata, respinta. Camminava nel deserto convinta di essere ormai dimenticata da tutti.
Ma proprio lì, nel luogo dell’abbandono, Dio la raggiunse.
La Bibbia non dice soltanto che Agar trovò Dio, ma che Dio trovò Agar. È una grande differenza. Quando le forze vengono meno e il cuore è stanco, il Signore continua a cercare l’uomo. Anche quando qualcuno pensa di essere invisibile agli occhi degli altri, resta sempre visibile agli occhi di Dio.
Agar era una schiava, una donna straniera, senza posizione e senza protezione. Eppure il Signore le parlò nel deserto. Questo rivela qualcosa di meraviglioso: Dio non visita soltanto i palazzi, ma anche i luoghi dimenticati. Non parla solo ai forti, ma anche ai feriti.
Il nome che Agar diede a Dio fu profondissimo: “Tu sei il Dio che mi vede” (Genesi 16:13). Nel momento in cui pensava di essere stata abbandonata, comprese invece di essere osservata con amore dal Signore.
Forse oggi qualcuno attraversa un deserto spirituale, familiare o interiore. Forse ci si sente soli, trascurati o messi da parte. Ma il Dio della Bibbia continua a raggiungere le persone nei loro deserti. Egli entra nei luoghi della crisi per aprire sorgenti di speranza.
Dio non dimentica nessuno. Anche nel deserto esiste una sorgente preparata dal Signore.
Preghiera
Signore, grazie perché Tu raggiungi chi si sente solo e abbandonato. Anche nei deserti della vita, aiutaci a ricordare che i Tuoi occhi sono su di noi. Apri sorgenti di speranza nel cuore di chi soffre e dona la certezza della Tua presenza. Amen.