(Quinta parte: la santificazione)
Dopo la preghiera, dopo la Parola, dopo la Chiesa, dopo l’evangelizzazione, la quinta realtà che caratterizza l’uomo di Dio è la santificazione. La Scrittura dice: “Questa è la volontà di Dio: la vostra santificazione” (1 Tessalonicesi 4:3). La santificazione non è qualcosa riservato a pochi, ma è il cammino normale di ogni credente. Essere santificati non significa essere perfetti, ma essere separati per Dio, appartenere a Dio, vivere una vita che ogni giorno si allontana dal peccato e si avvicina a Dio. È un cammino, non un momento; è una strada, non un’emozione; è una crescita, non una posizione. La santificazione è un’opera di Dio in noi, ma è anche una scelta nostra: scegliere ogni giorno ciò che piace a Dio e lasciare ciò che dispiace a Dio. La Bibbia dice: “Siate santi, perché io sono santo” (1 Pietro 1:16). Questo significa che la santificazione è diventare sempre più simili a Cristo nei pensieri, nelle parole, nei comportamenti, nelle scelte. Non è solo evitare il male, ma è imparare a fare il bene; non è solo togliere, ma è anche mettere; non è solo rinunciare, ma è anche riempire la vita di Dio. Più Cristo cresce in noi, più il peccato perde forza; più la luce entra, più il buio scompare. La santificazione, quindi, non è tristezza, ma libertà; non è pesantezza, ma vita; non è perdere qualcosa, ma trovare qualcosa di più grande. Ci sono cose che allontanano il cuore da Dio, raffreddano la fede, spengono la gioia, tolgono la pace; e l’uomo di Dio impara, piano piano, a lasciare queste cose, non per paura, ma per amore. Perché quando ami qualcuno, non vuoi fare ciò che lo ferisce. La santificazione nasce dall’amore: più ami Dio, più vuoi vivere per Lui. E anche se cadi, ti rialzi; anche se sbagli, chiedi perdono; anche se sei debole, ricominci. La santificazione è proprio questo: ricominciare sempre con Dio. Oggi preghiamo: “Signore, purifica il nostro cuore, cambia i nostri pensieri, rendici sempre più simili a Gesù. Donaci di camminare in una vita santa, non per paura, ma per amore. Amen.”
