{"id":3745,"date":"2025-04-19T12:37:33","date_gmt":"2025-04-19T10:37:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.latuaparola.it\/blog\/?p=3745"},"modified":"2025-04-19T12:37:33","modified_gmt":"2025-04-19T10:37:33","slug":"gesu-un-idolo-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.latuaparola.it\/blog\/2025\/04\/19\/gesu-un-idolo-sconosciuto\/","title":{"rendered":"GES\u00d9: UN IDOLO SCONOSCIUTO?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">In Atti degli Apostoli 3:4-6 leggiamo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">\u201cAllora Pietro, con Giovanni, fiss\u00f2 lo sguardo su di lui e disse: \u00abGuarda verso di noi\u00bb. Ed egli li guardava attentamente, aspettandosi di ricevere qualcosa da loro. Ma Pietro disse: \u00abDell\u2019argento e dell\u2019oro io non ne ho, ma quello che ho, te lo do: nel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!\u00bb\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Era l\u2019ora della preghiera, verso le tre del pomeriggio, e due discepoli, Pietro e Giovanni, salivano al tempio. Presso la porta chiamata Bella, era stato posto un uomo, storpio fin dalla nascita, che quotidianamente chiedeva l\u2019elemosina a chi entrava. \u00c8 singolare che questo uomo fosse sistemato l\u00ec, proprio davanti a un luogo sacro, ma non per entrare e cercare grazia da Dio, bens\u00ec per tendere la mano agli uomini, sperando in qualche moneta. Cercava sopravvivenza, ma non salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Pietro e Giovanni, che ora procedono insieme verso il tempio, li ritroviamo anche nel Vangelo di Giovanni, capitolo 20, quando corrono verso il sepolcro alla notizia che Ges\u00f9 non era pi\u00f9 l\u00ec. In quella scena, Giovanni si ferma all\u2019ingresso del sepolcro, mentre Pietro entra per primo. Vedono le bende per terra e il sudario piegato con cura. In quel momento ancora non avevano pienamente compreso il mistero della resurrezione; erano in cammino verso la rivelazione completa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Ora, per\u00f2, qualcosa \u00e8 cambiato. Quei due discepoli che prima osservavano con stupore i segni della tomba vuota, sono ora uomini trasformati dalla rivelazione del Cristo risorto. E quando si trovano davanti alla sofferenza, non esitano, non cercano risposte nel denaro o nelle risorse umane. Dicono al paralitico: \u201cGuarda noi!\u201d E poi dichiarano con autorit\u00e0: \u201cNel nome di Ges\u00f9 Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Questa dichiarazione nasce da una profonda convinzione, da una realt\u00e0 vissuta: Ges\u00f9 non \u00e8 pi\u00f9 per loro un personaggio da seguire o un ricordo da onorare. \u00c8 il Signore vivente dentro di loro. \u00c8 questa consapevolezza che fa la differenza tra una religione e una fede viva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Oggi molti portano il nome di Ges\u00f9 sulle labbra, ma non lo conoscono nel cuore. C\u2019\u00e8 il rischio, drammatico e reale, di trasformare anche Ges\u00f9 in un idolo sconosciuto. S\u00ec, proprio Lui! Il nome che \u00e8 sopra ogni altro nome pu\u00f2 essere ridotto, se non c\u2019\u00e8 rivelazione, a un\u2019etichetta spirituale, a una forma religiosa, a un\u2019immagine tra tante. E cos\u00ec, senza rendercene conto, aggiungiamo Ges\u00f9 alle nostre statue interiori, ai nostri simboli, ai nostri sistemi, senza permettergli di essere il Signore della nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Il vero problema non \u00e8 l\u2019idolatria in s\u00e9, ma il fatto che spesso l\u2019idolo porta il nome di Cristo ma non ha nulla della Sua vita. \u00c8 un Ges\u00f9 svuotato, fatto a nostra immagine, che consola ma non converte, che ispira ma non trasforma, che viene adorato ma non seguito. Pietro e Giovanni, invece, potevano dire con franchezza: \u201cGuarda noi!\u201d Non perch\u00e9 fossero perfetti, ma perch\u00e9 in loro era visibile la presenza del Signore risorto. La loro testimonianza non era fatta di parole, ma di potenza, non di teoria, ma di esperienza viva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">L\u2019apostolo Paolo, ad Atene, nell\u2019Areopago, disse ai cittadini: \u201cVedo che siete molto religiosi; tra i vostri altari ho trovato anche un\u2019iscrizione: al Dio sconosciuto. Ebbene, quello che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annunzio\u201d (Atti 17:23). Anche in quel contesto, il problema non era l\u2019assenza di religiosit\u00e0, ma l\u2019assenza di rivelazione. Anche l\u00ec, il nome di Dio era presente\u2026 ma era sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Cos\u00ec oggi accade quando ci si accontenta di una fede superficiale, di una tradizione svuotata, di una devozione meccanica. Ges\u00f9 non \u00e8 un concetto, non \u00e8 una dottrina: \u00e8 la Persona vivente che ci cambia, ci rinnova, ci guida. \u00c8 il Signore della vita, non un\u2019icona da venerare a distanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Quando Pietro vide le bende per terra nel sepolcro e il sudario piegato con ordine, non cap\u00ec subito, ma quel gesto parlava. Il sudario piegato non era segno di furto o di fuga, ma di un\u2019azione deliberata. Ges\u00f9 si era alzato in modo ordinato. Quella piega annunciava: \u201cIo ritorner\u00f2\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Oggi, il Signore ci invita non a restare davanti alla porta, come il paralitico, accontentandoci di qualche moneta spirituale, ma a entrare nella Sua presenza, a vivere una relazione personale, a sperimentare la Sua potenza nella nostra debolezza. Ci chiama a smettere di guardare a simboli religiosi e a fissare lo sguardo su di Lui, il Vivente, il Re glorioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Maranath\u00e0! Ges\u00f9 ritorna! E non verr\u00e0 per chi lo conosce solo di nome, ma per chi lo porta dentro, per chi lo vive ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 non \u00e8 un idolo sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">\u00c8 un Dio conosciuto, presente, vivo in noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"p1 wp-block-paragraph\">Dio ci benedica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Smarazzo <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Atti degli Apostoli 3:4-6 leggiamo: \u201cAllora Pietro, con Giovanni, fiss\u00f2 lo sguardo su di lui e disse: \u00abGuarda verso di noi\u00bb. Ed egli li guardava attentamente, aspettandosi di ricevere qualcosa da loro. 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